- Il blog di Armando Fanelli
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13 apr 2010Riprendiamo il nostro percorso di comprensione della bolletta dalla figura successiva.

Nella parte centrale è evidenziato l’importo della fattura, compreso di iva.
Questo dato si trova all’interno di un riquadro in cui sono presenti i seguenti dati

- il numero della fattura e la data corrispondente: questo dato è fondamentale nel momento in cui si desidera avere dei chiarimenti con l’Enel o si vuole procedere ad una richiesta scritta per ottenere un rimborso (vedi la Mediterranea Energia srl); quante volte infatti vi siete lamentati della bolletta troppo salata? Non preoccupatevi, alla fine di questo piccolo corso sarete in grado di capire se il fornitore ha commesso degli errori o se siete voi che tenete troppo le luci accese (la terza ipotesi è che qualcuno si è felicemente attaccato al vostro contatore).
- il periodo di riferimento: per utenze domestiche la fatturazione avviene bimestralmente
- la scadenza della fattura: è la data entro la quale bisogna pagare la bolletta; se non si rispetta questa scadenza, arriverà una comunicazione da parte dell’Enel che segnalerà una nuova scadenza, oltre la quale opererà il distacco della fornitura lasciando a disposizione dell’utente solo il 10% della potenza disponibile (se ad esempio avete un contratto di 3 kW, ve ne lascerà a disposizione solo 0,3 kW, cioè 300 Watt, utili giusto per poter accendere tre-quattro lampadine per non rimanere al buio);
- la comunicazione sull’avvenuto pagamento delle precedenti bollette;
- l’indicazione che insieme alla fattura è stato inviato il bollettino per il pagamento;
In basso a destra c’è il riepilogo degli importi, sotto la parola “DATI CONSUMI”; quest’ultima dicitura può essere fuorviante, in quanto non si riferisce ai consumi in kWh, ma ai relativi importi in euro.

In particolare troviamo
- l’importo totale per i costi della fornitura di energia, in pratica la somma corrispondente ai kWh consumati nel bimestre (nelle prossime puntate chiariremo meglio questa voce);
- l’eventuale importo a credito dell’utente per un acconto versato in bollette precedenti: ciò si verifica se ad esempio nella bolletta precedente il consumo è stato stimato e non effettivo, ed è risultato maggiore di quello poi realmente prelevato;
- l’importo totale relativo solo alle imposte
- l’eventuale importo a credito dell’utente, ma solo in riferimento alle imposte, nello stesso caso sopra ipotizzato;
- il totale effettivo
- l’iva
- l’importo compreso di iva: questa cifra deve coincidere con quella mostrata in evidenza nella prima figura dell’articolo.

Adesso passiamo ai “DATI DI FORNITURA”.
Da questo momento avremo a che fare solo con dati tecnici, ma sicuramente più interessanti.
Prima di tutto viene evidenziato l’indirizzo di fornitura, che può coincidere o meno con quello di fatturazione così come anticipato nel posto della parte 1.

Sotto tale indirizzo troviamo due codici molto importanti
- Codice POD: (Point of Delivery) è una stringa alfanumerica che inizia con IT001E ed è seguita da 8 cifre; esso identifica in modo univoco sul territorio nazionale il punto di prelievo dell’energia elettrica; a differenza del numero cliente, nel momento in cui si cambia fornitore di energia, questo codice non cambia, anzi viene richiesto proprio dal nuovo grossista per la stipulazione del nuovo contratto.
- Codice presa: è una stringa di 13 numeri che ha la stessa funzione del codice POD; per essa valgono le stesse considerazioni del POD.
Sotto questi codici si trova la mascherina della “TIPOLOGIA CONTRATTO”

In grassetto troviamo prima di tutto l’indicazione se il contratto è di tipo residenziale (D2) oppure non residenziale (D3); i codici in parentesi sono delle classificazioni dell’Enel.
Sotto vi è l’indicazione della tensione di fornitura: 220 Volt per la bassa tensione in monofase, 380 Volt quella trifase
In ultimo è indicata la potenza contrattualmente impegnata; di solito questa è di 3 kW ed è seguita dalla potenza disponibile, in tal caso 3,3 kW (cioè il 10% in più di quella impegnata contrattualmente).
Ciò significa che al momento del contratto di fornitura si sono versate delle quote di allaccio relative a 3 kW, ma l’Enel permette un prelievo fino al 10% in più (appunto quello disponibile); superato quest’ultimo valore il contatore interviene (con i nuovi contatori, elettronici, tale intervento è immediato, ciò significa che non appena tocchiamo la soglia dei 3,3 kW siamo costretti a scendere in pigiama per riattivae il contatore; con il vecchio, che era elettromeccanico, si poteva continuare a prelevare i 3,3 kW anche per un’ora, soprattutto se ci si inventava un sistema per far rallentare il disco magnetico, magari con una calamita…)
Finalmente abbiamo terminato la prima pagina, che sostanzialmente riporta dei dati molto banali e ben comprensibili.
Dalla prossima volta inizieremo la seconda pagina della bolletta, per scoprire cosa paghiamo, perché paghiamo e se soprattutto vi è correttezza nella nostra bolletta.
Benvenuto su questo blog.