Riprendiamo finalmente l’analisi della bolletta di energia elettrica.
Possiamo ora analizzare la seconda pagina della bolletta domestica nella sua interezza, con lo scopo di capire se ciò che ci viene fatturato è in linea con quanto dovuto o se ci sono gli estremi per trovare delle anomalie.
Siamo nella sezione “Dettaglio importi bolletta”, che come si può vedere, è suddivisa nelle parti da A ad M.
Tralasciando le parti C ed E che semplicemente rappresentano eventuali acconti già versati (dovuti a letture non effettive ma stimate) e le parti F, I ed M in quanto somme o IVA, ci concentriamo sulle parti A, B e D.
La A rappresenta quote fisse:
- cliente/mese, cioè una quota fissa per ogni punto di prelievo;
- kW di potenza impegnata/mese, cioè 3 kW (tipica potenza impegnata) per un costo fisso a kW.
La B invece rappresenta quote variabili, cioè il consumo in kWh relativo al periodo in esame, per un corrispettivo che tiene conto di diverse componenti, dal costo di produzione, alla quota di smaltimento delle centrali nucleari italiane, all’investimento delle rinnovabili, più perequazioni, sbilanciamenti, ecc.
Infine la parte D include accise ed imposte.
Ognuna di queste tre parti può includere diversi scherzetti; per esempio, nella figura i 116 kWh (del primo periodo) nella parte B sono moltiplicati per un valore di 0,144890 [€/kWh], per un totale di 16,81 €.
E se per caso l’elettrofornitore, ovviamente per sbaglio, scrivesse 1,44890 [€/kWh], oppure 0,41489 [€/kWh] ve ne accorgereste?
Se invece il contatore segnasse non 116, ma 1116 riusciremmo a contestarli?
Ci sono tante tipologie di errori, innumerevoli; questo servizio mi ha portato a diventare consulente di diverse aziende e pubbliche amministrazioni (come si evince dai lavori svolti); tuttavia verso maggio di quest’anno sono stato contattato sul mio blog da una signora Jo, un cittadino come tanti, che dal 2001 era stata costretta a pagare ingenti somme ad enel Distribuzione, per bollette decisamente al di sopra della media.
In più a novembre del 2010 aveva ricevuto una bolletta di più di 4000 € da pagare.
Ha provato in tutti i modi ad avere ragione sull’Enel cercando di dimostrare l’esistenza di qualche errore.
Purtroppo non è facile ricercare un errore se non si è un addetto ai lavori, ed è per questo che si è rivolta a me, vedi commento.
Abbiamo approfondito la cosa, mi ha inviato un po’ di bollette da me richieste e alla fine, sapete quanto le ho fatto rimborsare? Più di 6000 €.
Per il servizio il mio compenso è stato di una percentuale sul rimborsato, solo dopo che l’enel ha inviato nota di rettifica.
Questa esperienza ha aperto la strada ad ogni cittadino e non solo alle aziende o alle Pubbliche Amministrazioni.
Il servizio è a costo zero, cioè prevede un pagamento in percentuale solo dopo la effettiva restituzione, altrimenti nulla sarà dovuto, ed è aperto a tutti, anche e soprattutto a chi pensa di aver pagato sempre il giusto; vi assicuro che le anomalie sono molto di più di quelle che potete immaginare, a prescindere dall’elettrofornitore che vi fattura, dalla zona geografica, ecc.
Se volete approfondire, inviarmi vostre bollette, o semplicemente risparmiare qualche soldino, scrivetemi pure (contatti), dopo tutto il servizio non ha costi ed è eseguibile tranquillamente a distanza.
