uova

Di solito quando si acquista qualcosa di basso costo, magari senza pensarci tanto su poichè prima o poi saranno utili, non si pensa tanto al numero, come avviene con i salumi, il pane o magari le uova prese direttamente dall’allevatore a cui si dice spontaneamente: “dammene una dozzina“.

Ma andiamo per gradi.

In Italia è’ stato inaugurato circa una settimana fa il rigassificatore al largo di Rovigo (Porto Levante), il primo nella nostra nazione, se si esclude quello già esistente di piccole dimensioni di Panigaglia.

Ma cosa è esattamente un rigassificatore?

E’ un impianto molto grande, che può essere installato sia sul mare (su piattaforma) che sulla terra, utile allo stoccaggio del metano allo stato liquido.

La sua utilità nasce dal fatto che il metano, se trasportato allo stato liquido, occupa un volume seicento volte più piccolo che allo stato gassoso. Di quì la convenienza di poterlo stoccare in grandi quantità, in modo da poter essere sicuri di possedere grandi riserve di combustibile.

Ma sono necessariamente utili?

Nel mondo ci sono poco meno di 50 rigassificatori, così distribuiti:

Europoa: 16

Asia: 29

America Settentrionale: 5

America Centrale: 2

America Meridionale: 0

Africa: 0

Oceania: 0

In Italia è stato detto che è necessario costrurne diversi, ci sono infatti ben undici progetti in aspettativa, compreso il mega rigassificatore di Brindisi, attualmente allo stato di cantiere interrotto.

La motivazione è che se la Russia litiga troppo con l’Ucraina, nel nostro paese potrebbe non arrivare più il gas; mentre se abbiamo le strutture per ricevere il metano liquefatto, possiamo anche non dipendere necessariamente dai sovietici, ma possiamo attingere il combustibile anche dall’Africa o dal Medio Oriente.

Questo però si scontra con qualche dato attuale.

La richiesta di gas in Italia non ha mai avuto bisgno di grandi riserve o di particolari strategie di stoccaggio, invece adesso sembra che da un momento all’altro rimarremo tutti senza metano.

I consumi di metano italiani stanno sempre più diminuendo: quest’anno la richiesta è calata almeno del 10%, con il risultato di vedere gli attuali impianti di stoccaggio (che fanno a meno dei rigassificatori) pieni e inutilizzati.

Il gas, in particolare quello del neonato rigassificatore di Rovigo, sarà proveniente dal Qatar, per poi diventare possesso per il 90% della Edison, per poi essere venduto nel mercato dell’energia e gas e solo allora finalmente rivenduto a noi cittadini (non si sa a quali costi).

Se davvero ci fosse un litigio tra Russia e Ucraina e se questo comportasse veramente il blocco della fornitura, sarebbe un suicidio per entrambi, perchè questo viene considerato da molti esperti, come una delle cause forzate scatenanti verso una rincorsa verso il rinnovabile in Italia.

Il costo base di un impianto di questo tipo è di circa un miliardo di euro, equivalente una innumerevole quantità di impianti fotovoltaici per centinai di migliaia di famiglie.

Ma allora, non è che forse il Governo vuole davvero far diventare il nostro paese il famoso “hub” del metano, vale a dire un centro di smistamento strategico del gas per tutti gli altri paesi? Altrimenti come spiegare i “12″ progetti in cantiere?

Sarebbe infatti un pochettino sproporzionato vedere tanti rigassificatori in un paese piccolo come l’Italia, pari ad “un quinto” di quelli presenti ne mondo (ad esempio gli Stati Uniti ne hanno solo 5!).

E’ evidente che si tratta di un’idea simile a quella del nucleare, che però è a uno stato decisamente più avanzato e quindi molto più difficile da contenere.

La verità dei fatti deve ancora una volta spingere i cittadini e le amminstrazioni a non cedere a informazioni sballate, atte come al solito ad arricchire solo i noti “grossisti” dell’energia e a lasciare il cittadino nel suo solito stato di dipendenza e a non incentivare adeguatamente la generazione distribuita.

Ma non vi preoccupate, il freddo sta arrivando, e tra qualche giorno parleranno già della ennesima “crisi” tra Russia e Ucraina, ma noi saremo tranquilli, stanno arrivando gli altri 11 rigassificatori!