Come leggere la propria bolletta di energia – Parte 3

In: bollette

17 giu 2010

Continuiamo il viaggio alla scoperta della nostra bolletta e finalmente arriviamo ad analizzare la seconda pagina, la parte in cui sono presenti i dati relativi ai consumi e ai prelievi, lì dove l’ elettrofornitore commette spesso degli errori di fatturazione.
Il primo dato che compare è il riepilogo delle letture relative al periodo di riferimento (tenete conto che tale schema può comparire sin dalla prima pagina).

bolletta_parte 3_fig_1
La prima indicazione utile da verificare è se la lettura precedente del contatore o l’ultima (o tutte e due) sono effettive (quindi realmente lette dal vostro contatore) o stimate (in tal caso, sono state ipotizzate dall’Enel sulla base di dati storici); infine si possono leggere le due rispettive date e il numero di giorni  di differenza (quelli quindi a cui si riferisce il consumo della bolletta).
Come si può notare, essendo la bolletta bimestrale, i giorni indicati sono di solito circa 60.
La tabella successiva riporta gli scatti registrati dal contatore; nella prima colonna ci sono quelli della lettura precedente, nella seconda quelli dell’ultima lettura, nella terza vi è la differenza tra le due, vale a dire l’energia consumata (espressa in kWh )   nei due mesi di riferimento (che vengono poi fatturati in bolletta).

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Lo schema è inoltre suddiviso in tre righe, F1, F2 e F3, che sono le tre “fasce orarie” di consumo stabilite dall’ AEEG , le cui definizioni sono riportate nel glossario.
In sostanza si tratta di una ripartizione delle ore della giornata in ore piene, intermedie e vuote, un pò come tempo fa avveniva per il telefono, dove alcuni di noi sceglievano di utilizzare tariffe che prevedevano ad esempio prezzi più alti per conversazioni di giorno e prezzi più bassi per telefonate nelle ore notturne o di domenica ed infine prezzi intermedi per conversazioni effettuate il sabato.

bolletta_parte 3_fig_3
Riguardo la ripartizione in fasce, dobbiamo però fare un pò di chiarezza.
Lo schema riportato in figura che trovate sulla bolletta, serve all’Enel solo a darvi evidenza di come consumate durante le ventiquattrore, ma ai fini della fatturazione, attualmente tutti noi del “mercato di tutela” , stiamo fatturando in fascia unica, cioè unico prezzo per tutte le ore e per tutti i giorni.
La ripartizione in fasce ci torna utile, poiché dal primo luglio prossimo, saremo obbligati (a causa di una delibera dell’ AEEG ) a essere fatturati secondo la ripartizione in “fasce orarie” e non più su fascia unica.
Secondo l’ AEEG , questo servirà ad aumentare la concorrenza nel libero mercato, poiché saremo costretti a valutare nuove offerte e a scegliere un nuovo elettrofonritore che opera nel “mercato libero” ; spiego il perché.
La cosa bizzarra è che dal primo luglio 2010, la fatturazione in “fasce orarie” che ci verrà applicata non sarà su tre livelli (F1, F2 e F3) ma su due (Fascia Giorno e Fascia Notte).
In pratica, i kWh prelevati nelle ore giornaliere costeranno di più di quanto paghiamo adesso, mentre quelli prelevati di notte costeranno di meno.
Questa nuova fatturazione, obbligatoria per tutti, risulterà conveniente solo a chi consuma almeno il 70% nelle ore notturne, per tutti gli altri ci sarà un inevitabile rincaro.
Per scoprire se rientrate nei numeri sopra detti, sommate i consumi (terza colonna della figura) della F2 e della F3 e calcolate la percentuale di tale somma rispetto al totale (F1 + F2 + F3); se la percentuale è inferiore al 70% allora rientrate in quella tipologia di utente che sarà costretta a scegliere una altro fornitore per limitare i danni di un rincaro. Ed ecco spiegata la motivazione dell’ AEEG .

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Nell’esempio:
F2 + F3 =  34 + 45 = 79 kWh (totale dei kWh in Fascia Notte)
F1 + F2 + F3 = 116 (totale dei kWh – N.B. la F1 corrisponde alla nuova Fascia Giorno)
(79/116) x 100 = 68% – Borderline!
Terminato questo interessante excursus, vi lascio con la prima interessante indicazione relativa a possibili errori dell’Enel.
Guardando ancora una volta la tabellina, in ogni bolletta, fate sempre caso agli scatti del contatore, tra questi deve esserci sempre congruenza.
Ad esempio, se prendiamo gli scatti in F3 dell’esempio, questi sono (rispettivamente precedente e attuale) 6353 e 6398, la cui differenza è di 45 kWh ; fino ad ora tutto ok.

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Quello che spesso accade (e ne approfitto per ricordare ancora una volta che di questi errori, con la Mediterranea Energia srl, società per la quale svolgo il ruolo di Responsabile Tecnico, ne abbiamo trovati a centinaia) è che il secondo numero sia completamente sballato.
Tornando all’esempio potremmo trovare (rispettivamente precedente e attuale) 6353 e 64250, la cui differenza è di 57897 kWh !
In sostanza quello che spesso accade è che quando il contatore si appresta a compiere un giro completo sulle centinaia o migliaia (cioè da 6398 passa a 6399 e infine a 6400) confonde questo passaggio con un nuovo “zero” e di fatto registra 64000, cioè uno zero in più, e così continua poi a registrare, nonché a fatturare a discapito dell’utente.
In pratica, come si dice in gergo, va letteralmente in tilt, cosa non rara visto che si tratta di un apparecchio elettronico molto delicato e quindi soggetto a diversi possibili guasti.
Vi conviene quindi controllare sempre questa tabellina, anche perché quello di sopra è solo un tipo di errore che può capitare, infatti un’altra situazione frequente è quella del guasto del contatore a causa di sovratensione improvvise (fulmini) che portano l’organo di lettura a registrare numeri a casaccio con risultati che vi lascio immaginare.
Si conclude così la terza parte del nostro percorso e vi assicuro che siamo solo all’inizio!
Se avete un’utenza domestica e qualcosa non è chiara o se volete ulteriori chiarimenti su quanto trattato nel post e in quelli precedenti, commentate pure, le vostre segnalazioni sono sempre molto preziose.
Se invece siete titolari di un’utenza non domestica (azienda, industria, ufficio, pubblica amministrazione, ecc.) si può osare di più e cioè contattatemi pure tramite email o attraverso la Mediterranea Energia srl, poiché le statistiche insegnano che la maggior parte delle utenze è stata vittima di errori di fatturazione (e ce ne sono di tanti tipi), con il risultato di aver sborsato dei soldi non dovuti.
Ciò che si può fare quindi è prendere tutte le bollette in vostro possesso (fino a dieci anni, termine di prescrizione) e farsi recuperare dall’elettrofornitore ciò che vi spetta, dalle centinaia alle migliaia di euro, il tutto nel giro di due-tre mesi.
A proposito, il servizio è a costo zero, come questo blog!

  • elisa

    Grazie per questa fantastica guida!!aspettiamo con ansia la 4 parte, anche perchè eravamo in difficoltà con la vecchia bolletta, con la nuova è ancora peggio….nonostante i pagamenti regolari, anche in questo bimestre oltre il 50% della spesa risulta essere del periodo maggio-giugno!!!incompresibile!!!aspettiamo fiduciose e di nuovo grazie…

  • Jo

    Egregio Signore,
    Le scrivo in merito ad un problema con Enel servizio elettrico.

    Purtroppo mi trovo in una contingenza gravissima a causa della pretesa dell'Enel di esazione di una bolletta di circa 4000 euro per la mia utenza domestica.
    Ho sporto reclamo con raccomandata,palesando l' impossibilità di imputare un tale consumo in un'abitazione di 60 mq, dove gli elettrodomestici (lavatrice ,frigo, caldaia a gas) sono classe A e dove vivo da sola dal 2000.
    L'impianto è stato rinnovato nel 2004, perchè la casa era molto vecchia e già i precedenti inquilini avevano sporto reclamo per bollette elevate (ma in realtà assai meno elevate!…).

    Anche per le mie tasche gli scorsi anni di bollette Enel, mai inferiori ai 200/300 euro hanno seriamente gravato il mio regime di vita, ma in effetti il contatore ha sempre indicato gli importi che mi sono stati ingiunti;
    nonostante io abbia fatto presente la sproporzione tra l'esazione e i consumi a me attribuibili, sono rimasti sempre sordi alle mie proteste.
    Come ho detto,ho provveduto a rinnovare tutto l'impianto nel 2004 e, a dire il vero,spegnendo tutti gli apparecchi elettrici il contatore non girava, perciò mi è stato consigliato di “mettermi l'anima in pace e pagare”, e sebbene anche il tecnico avesse rilevato degli “sbalzi di corrente” tra 190 e 240 w, mi consigliò solo di installare uno stabilizzatore (il cui costo però era troppo esoso e decisi di acquistarne uno solo per pc).

    Poi, nel maggio 2010, c'e' stato un episodio temporalesco di grave entità che ha provocato la rottura di 2 televisioni, vari telefoni,l'impianto antifurto, senza che io comunque pretendessi alcun risarcimento per il danno causato dallo sbalzo elettrico.

    In seguito, ad agosto, veniva sostituito il vecchio contatore con quello nuovo telemetrico che mi hanno comunicato rilevava una cifra enorme! Dopo questa sostituzione gli importi sono apparsi subito più bassi : meno della metà di quelli che venivano imputati prima , ma il conguaglio registrato dal vecchio contatore ovviamente rimane invariato.

    A questo proposito, mi è stata persino inviata una nuova fattura di consumo (successiva al conguaglio), ove “poichè l'anno scorso avevo raggiunto gli 110000(!!!!) kw”,
    stimavano che io avrei consumato altrettanto in quest'anno, così nella bimensilità attuale, mi ingiungevano di pagare (oltre ai 4000 euro) i 440 kw registrati, ed altri 770 “presunti”;
    nonostante a tutt'oggi, per lo stesso bimestre di fatturazione, la rilevazione del mio contatore segnali meno di un terzo del consumo da loro previsto in un periodo pari alla metà .
    Come può notare dallo schema:
    4000 euro conguaglio fino ad agosto 2010
    440 kw dall'11/11/2010 fino al 31/12/2010
    770 fino al 13/01/2011
    Per un totale di più di mille kw negli ultimi due mesi
    Mentre il mio consumo rilevato dal contatore è invece di soli 174 kw sino alla data odierna (27/01)!

    Lo scorso anno mi sono stati imputati più di 6000 euro tra acconti e conguaglio ed ora,nonostante ci sia il contatore nuovo, sta accadendo lo stesso.
    Il mio stato economico non è tale da sostenere tali esazioni, perdipiù ingiuste.

    Inoltre, abitando in un luogo molto isolato, i cavi dell'Enel attraversano diverse boscaglie in collina e mi chiedo se anche questo non abbia contribuito ad un problema di dispersione;per di più, tra la centrale e la mia casa, c'e' solo una grande costruzione, dove officiano matrimoni e pranzi di nozze… è possibile che il consumo non sia equamente distribuito?
    C'e' poi il fatto degli episodi temporaleschi, sempre molto frequenti nel posto dove vivo, che spesso causano la rottura di impianti nelle case delle zone vicine.
    Per questi motivi ho chiesto un controllo della linea elettrica, ma a tutt'oggi non ho ricevuto alcuna risposta.

    Mi spiace per la prolissità dell'intervento, spero di averLe fornito notizie sufficienti per poter esprimere un Suo parere ed eventualmente consigliarmi circa i controlli da richiedere all'ente erogante.
    La ringrazio pertanto e spero tanto di poter ricevere presto una Sua risposta.

    Cordialmente,

    J.

  • armandofanelli

    Gent.mo Jo
    Ciò che le sta capitando non è insolito, soprattutto per utenze come la sua; certo dovrei vedere la bolletta, ma mi attengo alla correttezza delle sue informazioni.
    Partiamo dal valore dei 4000 euro in un anno, relativi a 110.000 kWh (faccia attentamente caso alle corrette unità di misura utilizzate) che sono corrispondenti al consumo annuo di una piccola industria, quindi assolutamente sproporzionati.
    Il controllo fatto tempo fa da lei a valle del quale ha verificato che il contatore non “gira” se tutti i carichi sono staccati, non può essere indice di buon funzionamento del contatore, in quanto questo va in malfunzionamento a carico e non a vuoto.
    Passiamo poi alla verifica effettuata da tecnico, mi sembra di capire dell’elettrofornitore; prima di tutto Le chiedo dov’è il verbale di verifica, e poi Le segnalo che accertarsi della presenza di sbalzi di tensione da 150 a 240 volts è già un malfunzionamento, nonché un indice di presunto guasto del contatore; a questo punto l’elettrofornitore avrebbe avuto l’obbligo di sostituirlo, solo per questi valori oscillanti, in quanto al di fuori dei limiti stabiliti da direttive dell’AEEG (Autorità per l’energia Elettrica e Gas) relativi alla qualità dell’energia elettrica.; assolutamente ingiustificato e presuntuoso consigliarle uno “stabilizzatore”!
    Il verificarsi di un evento atmosferico ha dato origine alla sostituzione del vecchio contatore, presumo allora perché danneggiato, cioè non funzionante; infatti a valle della sostituzione i consumi si sono abbassati; questo è inequivocabile indice di malfunzionamento del vecchio; ancora una volta mi chiedo se Lei è in possesso del verbale.
    Se la mia ricostruzione dei fatti è corretta, dopo tale evento non è corretto fare ancora riferimento ai vecchi presunti consumi.
    In ultimo ribadisco che case in campagna sono soggette a questo tipo di guasti, la cui motivazione sono sovratensioni di origine atmosferiche, spesso provenienti non direttamente dall’alto ma direttamente dal terreno, che danneggiano apparecchiature elettriche ed elettroniche, compresi i contatori.

    Adesso veniamo alla soluzione; il modo migliore sarebbe stato far fare una verifica sul vecchio contatore allacciato ad un tecnico privato con strumentazione omologata e accertarne il problema, in tal modo l’elettrofornitore riconosce senza indugio il danno.
    Adesso invece Le restano solo le carte, cioè presunti verbali e bollette, ma potrebbero essere sufficienti; è necessario allora recuperare le bollette di un intero intervallo temporale (meglio se dodici mesi a cavallo delle bollette incriminate) e i verbali.
    Per indicarLe come procedere mi deve prima fornire il seguente prospetto:

    - i valori dei “consumi” in kWh dell’intervallo temporale sopradetto
    - i valori dei “prelievi” in kW dell’intervallo temporale sopradetto
    - i contenuti dei verbali
    - la zona geografica di appartenenza dell’utenza

    Grazie a Lei

  • Jo

    Grazie di cuore,
    ascoltare il Suo parere mi rasserena, perchè anche l'avvocato ha detto che a breve,nonostante la messa in mora, mi distaccheranno l'elettricità e farò bene a rivolgermi ad un gestore del mercato libero.Finora non l'avevo fatto sperando di far valere le mie ragioni.
    Prenderò nota dei valori degli ultimi anni, oltre che quelli dei 12 mesi.
    In quanto ai verbali, non ce ne sono perchè:
    1)Il tecnico che constatò gli sbalzi era quello del vecchio proprietario dello stabile, che aveva avuto i medesimi problemi
    2)Il contatore è stato sostituito perchè oramai vetusto ed io non ero presente al momento, perciò tutto si è svolto in mia assenza
    3)In quanto alla zona geografica conosco diverse persone che hanno avuto problemi simili ai miei negli scorsi anni.
    Ma mi chiedo, come esigere un controllo rigoroso della linea?Se fosse necessario posso nominare un perito elettrotecnico di parte che dopo un sopraluogo, stili una relazione per l'Enel a mio nome?
    Ancora grazie.

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