
Energia Sicurezza Ambiente
Da diversi mesi il tema dell’energia, così come quello dell’ambiente, è sulla bocca di tutti. Sono in tanti a parlarne, forse tutti, dai politici agli amministratori d’azienda, dalla persona più semplice al laureato. Ma ci sono persone influenti che parlano di energia e che vogliono decidere le sorti della nazione, e perchè parlano sempre di grandi investimenti e mai di autoproduzione o generazione distribuita o microcogenerazione? Per raggiungere i limiti imposti dal protocollo di Kyoto non basterebbe risparmiare e autoprodursi energia? O forse per loro più si spende e meglio è? Seguite un pò i seguenti esempi. Anno 2009: L’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) dichiara “per l’Italia consumi di energia in calo rispetto al 2008″ Anno 2009: alcuni quotidiani nazionali riportano “colpa la crisi finanziaria, brusco calo dei consumi di energia elettrica” Vale a dire, ci stiamo sforzando tanto per ripsarmiare e ci viene invece detto che Continua a leggere
L’energia elettrica è un bene non immagazzinabile e in quanto tale non può essere prodotto senza un criterio ben definito, ma ottimizzando le risorse e gestendo al meglio l’uso delle reti. Ad oggi l’Italia vanta quasi 1000 GW di potenza lorda installata (somma di tutte le centrali di produzione di energia elettrica all’attivo); di questi solo il 4,4% è costituito da impianti installati per autoproduzione (in prossimità del sito stesso), con lo scopo di rifornire direttamente l’utenza, vale a dire di generazione distribuita. Produrre energia in casa propria significa utilizzare totalmente l’energia in uscita dall’impianto di produzione (di qualunque tipo esso sia); produrre invece da un impianto posto a kilometri di distanza dalle utenze, significa dover prima trasformare l’energia (aumentarne la tensione per renderla trasportabile), immetterla in rete per il trasporto, ritrasformarla di nuovo per essere utilizzata nelle nostre case. Con questo sistema si perde per strada almeno il Continua a leggere